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Israel: Luisa Morgantini arrested in Belin during a pacifist protest

Friday 23 July 2010, by siawi2 (Date of earlier publishing: 23 July 2010).

Cisgiordania, esercito israeliano contro pacifisti
fermata e poi rilasciata Luisa Morgantini

L’ex vicepresidente dell’Europarlamento è stata rilasciata dopo un’ora. Alla manifestazione partecipavano anche attivisti della sinistra israeliana

di CECILIA GENTILE

CISGIORDANIA - Luisa Morgantini, ex vicepresidente del Parlamento europeo, è stata fermata dall’esercito israeliano a Be’lin, in Cisgiordania, a 17 chilometri da Ramallah, mentre partecipava a una manifestazione pacifista contro il muro di separazione. Con lei sono stati fermati altri cinque attivisti di varie nazionalità. Uno di questi era sulla sedia a rotelle. Morgantini è stata rilasciata dopo un’ora. A quel che ha potuto vedere, i dimostranti, fra i quali c’erano anche militanti della sinistra israeliana, erano ancora nella fase iniziale di organizzazione quando i soldati che presidiano la barriera hanno provveduto a sgomberarli, ricorrendo anche a gas lacrimogeni. "Sono stata presa in pieno da uno dei candelotti", ha precisato Morgantini.

Ogni venerdì, dal 2005, gli abitanti di Bel’in dicono no al muro con una marcia pacifica che parte dalla moschea e arriva fin sotto la barriera. Una marcia che è ormai diventata occasione di solidarietà e partecipazione da parte di attivisti e pacifisti provenienti da tutto il mondo, sempre presenti alla manifestazione.

Oggi, come spesso avviene, i soldati israeliani hanno sparato lacrimogeni a più riprese, scatenando panico e tensione tra i manifestanti, molti dei quali si sono allontanati e dispersi. Morgantini è invece rimasta in prima linea insieme ad altri pacifisti, attendendo l’esercito israeliano che si avvicinava. Finché è stata fermata e accompagnata oltre il muro.

"Il 60% della nostra terra coltivata si trova dall’altra parte del muro - racconta Mohammad Khatib, coordinatore dei comitati popolari della resistenza non violenta - Accanto al nostro villaggio hanno costruito un gigantesco insediamento di 45mila coloni, Modi in Illit, che continua ad ingrandirsi. Noi abitanti abbiamo iniziato la nostra lotta non violenta quando sono arrivati i bulldozer a sradicare i nostri alberi di ulivo". "I soldati israeliani non sparano solo lacrimogeni - prosegue Mohammed Amira, coordinatore del comitato non violento di Nalin, villaggio a 12 chilometri dall’aeroporto di Tel Aviv - ma anche pallottole di gomma, che però possono uccidere. Finora hanno perso la vita cinque persone".

Come in numerose occasioni in passato Morgantini è impegnata in questi giorni in una visita nei Territori palestinesi e in Israele allo scopo di far toccare con mano ai membri del suo gruppo "la resistenza pacifica all’occupazione". Il tutto nell’obiettivo di "tenere aperta la strada per una pace giusta, per la libertà e la autodeterminazione del popolo palestinese e per la coesistenza fra i due popoli". Nei prossimi giorni il suo gruppo sarà ad Haifa, Tel Aviv, Jaffa e Hebron. Una tappa a Gaza è invece risultata impossibile da realizzare perché - ha spiegato - "non abbiamo ottenuto i permessi".

(Source : Repubblica.it, 23 luglio 201